Q come Quotidiani

La lettera Q è dedicata ai quotidiani.
Per Wikipedia il quotidiano è una pubblicazione informativa, che esce almeno cinque volte alla settimana e che, insieme alla televisione, alla radio e a internet, costituisce uno dei maggiori strumenti informativi.
Il nome deriva dal fatto che la testata è pubblicata quotidianamente.
Principalmente, il quotidiano è stampato su carta, ma esistono anche i quotidiani online.
Quest’ultimi hanno preso il sopravvento, superando di gran lunga i numeri di fruizione dei quotidiani cartacei.

Nel 2002, il 59,6% delle persone che navigavano in Internet acquisiva le notizie e le informazioni di cui era alla ricerca “consultando quotidiani e riviste on-line”. E nel 2004, sulla base di un recente sondaggio dell’Associazione italiana editori2, risulta non solo che 17 milioni e 800 mila italiani avrebbero visitato negli ultimi sei mesi almeno un sito a contenuto informativo e che il 54% avrebbe utilizzato Internet per leggere articoli, ma addirittura che il 10% degli intervistati, tra i tanti canali informativi e strumenti editoriali disponibili (quotidiani, riviste, periodici, libri, guide, manuali, cd rom, TV/televideo, servizi on-line su telefonino, Internet), “penserebbe per primo” proprio ad Internet per accedere alle notizie dell’ultima ora.

fonte: Istat

Una testata giornalistica, grande o piccola che sia, farebbe fatica a resistere ed esistere senza un portale online. Per questo, i maggiori quotidiani dispongono di una versione digitale, che spesso pubblica contenuti diversi rispetto a quelli cartacei, e che in alcuni casi dispone di una redazione giornalistica separata.

L’avvento dei quotidiani online ha avuto due conseguenze:

  • la riduzione delle vendite del cartaceo, provocando chiusure di edicole, licenziamenti di giornalisti, collaboratori e fotografi;
  • aumento dell’informazione consultata nell’immediato, tramite il proprio smartphone.

Sentiamo nostalgia quando ci imbattiamo in una persona che sfoglia un quotidiano. Per chi come me ama il cartaceo, oltre alla nostalgia, si aggiunge il brutto destino che spetta alla carta del quotidiano, una volta terminato il suo breve ciclo di vita di ventiquattro ore.
Per molti anni il mondo dell’editoria è stato maltrattato e abbandonato anche dallo Stato, ma da un po’ di tempo le cose sembrano cambiare.
La leggi di Bilancio 2021 riconferma il bonus pubblicità (50 milioni), il credito d’imposta per le edicole e la tax credit per i servizi digitali (10 milioni) – già esistenti nella legge di bilancio del 2020 – e introduce una novità: il bonus fino a 500€ per l’acquisto di abbonamenti e altri servizi editoriali, riservato alle famiglie con un ISEE inferiore a 20,000€.

Nessuno conosce il futuro, tantomeno quello dell’editoria, della carta stampata, della televisione e di internet: ad oggi non siamo in grado di affermare se tra venti o trent’anni i quotidiani cartacei cesseranno d’esistere.
Una cosa è certa: rimanere informati. L’ignoranza è debolezza e, nel 2021, non dovrebbe esistere.

E tu come lo vedi il futuro dei quotidiani?



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